Politica

Tav, la Lega vuole andare avanti, i 5Stelle no. È crisi di governo

Di Maio ribadisce: “L’opera non sta in piedi”. E al leader leghista, che aveva rimandato i contatti a lunedì, replica: “Ci aspetta un weekend di lavoro”. Il ministro dell’Interno intanto frena: “Col buonsenso si risolve tutto”

Il futuro della Tav Torino-Lione è legato alla data dell’11 marzo, quando dovrebbero essere pubblicati i nuovi bandi, del valore di 2,3 miliardi, per far partire  i lavori della parte più importante: il tunnel tra Italia e Francia. Le posizioni sono nette: la Lega vuole andare avanti, i Cinque Stelle no. “La crisi è già aperta”, secondo il sottosegretario alla presidenza, Stefano Buffagni. Il leghista Bagnai frena: ci sarà anche la crisi del settimo anno.

Braccio di ferro

Di Maio intanto ribadisce: “L’opera non sta in piedi” E attacca Salvini: “Non può decidere da solo”. E aggiunge: “E’ in gioco il destino del governo, non mi si può dire ci rivediamo lunedì. E’ un weekend di lavoro”, afferma riferendosi al leader della Lega che ha rimandato la questione all’inizio della prossima settimana.

In serata interviene anche il ministro dell’Interno che tendel a mano, dopo gli attacchi delle scorse ore: “Nessuna crisi di governo e nessuna  nostalgia del passato, lavoriamo per unire e per dare lavoro, sviluppo e futuro all’Italia. Col buonsenso si risolve tutto”.

Lo studio Ue (firmato anche da Ponti) che dice il contrario

Nel frattempo è stato diffuso il contenuto di uno studio riservato della Commissione europea redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità. E tra di loro c’è anche la ‘Trt trasporti e territorio’: la società milanese presieduta da Marco Ponti e che ha redatto l’analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti.

Proprio su quell’analisi si è basato il giudizio negativo del ministro Danilo Toninelli sulla Tav. Il nuovo studio, voluto dalla Commissione europea dice però il contrario. Parla di tutti i vantaggi del corridoio Mediterraneo di cui fa parte la Torino-Lione, a partire dagli enormi risparmi di tempo notevoli per trasporto passeggeri e merci e una forte ricaduta occupazionale.

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