Politica

M5S Crotone: “Nel Comune non c’è più discussione politica”

CROTONE, 11 MARZO – Nel Comune di Crotone non c’è una discussione politica: l’attività ordinaria del Consiglio Comunale e delle Commissioni Permanenti si è ridotta ad una mera funzione di ratifica degli atti amministrativi dovuti per legge. Eppure il territorio comunale è investito da una serie rilevante di piani e di programmi (PSC, PRP, PMU, Bonifica, Antica Kroton, Agenda Urbana, Raccolta differenziata) che se ben progettati e condivisi potrebbero innescare un efficace processo di sviluppo economico e sociale per tutta la città di Crotone. Come è evidente a tutti, purtroppo, le decisioni si prendono in tutt’altra sede.


La tanto declamata ristrutturazione della macchina amministrativa annunciata nella campagna elettorale del 2016 dalla “Prossima Crotone” è stata completamente disattesa. In tutti i settori, demografico, urbanistico, economico, politiche sociali, lavori pubblici, polizia urbana, c’è una notevole carenza di organico, dovuta fondamentalmente al mancato turn over dei dipendenti andati in quiescenza.

Questa amministrazione, invece di indire i relativi concorsi pubblici, si limita ad assunzioni a tempo determinato anche per le funzioni dirigenziali (ex art. 110 TUEL). La tragica realtà è che il Comune non ha dirigenti di ruolo ma tutti nominati in modo fiduciario e a tempo determinato dal Sindaco, con il rischio che un eventuale scioglimento anticipato del Consiglio comunale, condurrebbe alla paralisi funzionale ed organizzativa dell’Ente. Naturalmente questo modus agendi assicura una dipendenza e subordinazione dovuta allo status giuridico ed alle modalità con cui sono avvenute le selezioni.

Anche la funzionalità di alcune commissioni consiliari è volutamente ridotta sia nella frequenza che nei temi trattati, con il chiaro intento di limitarne l’azione d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo attribuito dal Testo Unico sugli enti locali (TUEL). In particolare, nella seconda commissione, presieduta dal Consigliere di maggioranza Angela Familiari, nonostante i ripetuti solleciti e richieste ufficiali da parte del sottoscritto, che hanno suscitato insofferenze e malesseri nella stessa persona della Presidente, come emerso nell’ultimo Consiglio Comunale, ancora oggi non si discute di temi fondamentali di competenza quali: Piano Strutturale Comunale, Agenda Urbana, Bonifica, Piano Regolatore del Porto, Piano della Mobilità Urbana, Tributi, Corte dei Conti ecc.


Altrettanto grave è la situazione della terza commissione consiliare, presieduta dal Consigliere di maggioranza Vincenzo De Franco, con deleghe sulle politiche socio-sanitarie ed assistenziali, sicurezza e immigrazione, che non viene convocata dal 31 gennaio, situazione che impedisce il regolare confronto costruttivo su temi di cogente attualità, come il reddito di cittadinanza e le relative competenze che la legge assegna al Comune ovvero la formulazione ed istituzione di progetti nell’ambito del Patto per il Lavoro e Patto per l’inclusione sociale, da destinare ai beneficiari del suddetto Reddito, in ottemperanza all’art.4, comma 15 del Decreto Legge 28 gennaio 2019.

Ormai è prassi consolidata di questa maggioranza sottoporre all’esame delle commissioni le proposte di deliberazione da votare in Consiglio Comunale soltanto qualche giorno prima della convocazione della seduta, senza avere i tempi necessari per esaminare e discutere adeguatamente i documenti presentati, spesso di natura programmatoria, come i bilanci preventivi ed i piani complessi.

Ilario Sorgiovanni, Movimento 5 Stelle Crotone