Politica

La Maggioranza di Palazzo dei bruzi replica a PD e PSI

La maggioranza consiliare ribatte all’opposizione: “Sono tre anni che ad ogni tornata elettorale tirano fuori notizie false sul sindaco Occhiuto. Piuttosto, invece, parliamo di Guccione”  

I consiglieri comunali di maggioranza a palazzo dei Bruzi replicano alle “notizie false e strumentali” diffuse nelle ultime ore da parte della minoranza.

“Le notizie propalate da alcuni esponenti dell’opposizione tra i banchi consiliari del Comune di Cosenza – scrivono in una nota i sostenitori dell’esecutivo – circa i presunti danni erariali derivanti da questioni personali del sindaco Occhiuto, sono gravemente infondate, false e strumentali. Si vuole così generare nell’opinione pubblica l’assurdo sospetto che il Comune abbia pagato per delle pendenze personali di Occhiuto. Una cosa falsa, palesemente inventata, con il solo scopo di azionare la macchina del fango che è già costata due sconfitte, nel 2011 e nel 2016, a chi sosteneva questa tesi. Come spiegato chiaramente dall’ufficio legale del Municipio bruzio, infatti, il Comune di Cosenza non ha pagato e non pagherà un euro di soldi pubblici per le posizioni debitorie denunciate.

Si sta discutendo sul nulla con l’unico fine di oscurare la grandissima manifestazione di sabato scorso a Lamezia Terme che ha visto migliaia di cittadini di tutta la Calabria partecipare alla proposta politica di Occhiuto Presidente della Regione. Il centrosinistra che in un quinquennio ha sfasciato la Calabria – proseguono i rappresentanti della maggioranza – tenta, in modo maldestro, di nascondere il suo fallimento attaccando senza rispetto delle regole colui che è indicato da tutti come l’uomo giusto per risollevare la Calabria. I cittadini conoscono le crepe di una Regione che si appresta ad essere commissariata completamente anche sulla sanità e che è l’ultima in Italia per tutti gli indicatori statistici.

Ad ogni competizione elettorale la sinistra utilizza puntualmente argomenti calunniosi e senza senso, soltanto per screditare Occhiuto ma, anche stavolta, sarà punita dagli elettori. Senza voler scendere sullo stesso livello – concludono – sarebbe opportuno che l’opposizione si facesse piuttosto un esame di coscienza. Pensiamo ad esempio al consigliere Carlo Guccione che, fatti alla mano, è attualmente rinviato a giudizio in un processo penale a Reggio Calabria per la nota inchiesta delle ‘spese pazze rimborsopoli’ presso la Regione Calabria. Lo stesso Guccione sarebbe anche a processo alla Corte dei Conti per peculato aggravato. Ecco: parliamone”.