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Il film “Terroni di periferia” del calabrese Paolo Bolano su Sky il 21 marzo

Andrà in onda il 21 marzo su Sky alle ore 21 (Viva L’Italia Channel, canale 897 digitale terrestre) il docu-film del giornalista e regista calabrese Paolo Bolano “Terroni di periferia”.

Bolano, già caporedattore del TG2, oggi in pensione, ha firmato centinaia di inchieste sul Mezzogiorno e realizzato, come regista, decine di documentari e filmati sulla Calabria. È uno dei maggiori conoscitori della questione meridionale e dei problemi del Mezzogiorno cui ha dedicato libri e inchieste.

Si tratta di un film-inchiesta realizzato a Cataforio di Reggio Calabria, in mezzo agli “ultimi” della Magna Grecia. La terra che fu di Ibico e di Pitagora ospita da più di trent’anni uno stage di musica e danza, dove è nato il teatro e il bello, la musica, la filosofia, la medicina, la scultura.

Gli stagisti, provenienti da tutta Europa, arrivano in Calabria accolti da Peppe Crucitti (instancabile animatore detto “il ballerino”) a ballare il kordax (ovvero la tarantella della Magna Grecia), a suonare strumenti musicali antichi come la lira, il tamburello e la chitarra battente, e a cantare.

Il kordax della Magna Grecia, ricordiamolo, è la danza dionisiaca che, quasi sempre, chiude le commedie di Aristofane, da cui è derivata la tarantella che ancora oggi si balla in tutta la Calabria.

«Ho girato questo lungometraggio – ha detto il regista Paolo Bolano per focalizzare meglio e raccontare una periferia meridionale abbandona da Dio, che si è fermato a Eboli, e da questa classe politica. Però questa periferia, dove vivono i terroni, secondo molti racchiude in sé in parte la storia dell’umanità. Questa è la Magna Grecia.

Nessuno deve dimenticare. Qui è nato il teatro e il bello che poi valicando i monti della regione ha raggiunto il mondo intero allora conosciuto. È nata la filosofia, la medicina, la scultura ecc. Qui illo tempore tutto il popolo andava a teatro. Era in grado di votare e fare vincere ora questa, ora quella tragedia».

«Oggi – dice ancora Paolo Bolano – tutti dimenticano. Però, ancora giovani e anziani caparbi: gli “ultimi della Magna Grecia“ resistono all’abbandono e chiedono di esistere per far valere la loro storia. Gli enti locali , la città metropolitana di Reggio è assente totalmente da questo festival della cultura calabrese.

La città metropolitana non è interessata a divulgare la storia della Magna Grecia. Questo festival di Cataforio, invece, mette in risalto suoni antichi e strumenti musicali di cui si erano perse le tracce. Qui si balla ancora il Kordax, come i nostri avi lo ballavano tremila anni fa. La danza dionisiaca, quella che quasi sempre chiude le commedie di Aristofane. Con questo film ho voluto onorare questi valorosi “terroni” che non vogliono dimenticare e far cadere nell’oblìo la nostra gloriosa storia».