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Passa l’emendamento dei precari Lsu Lpu in manovra

Passa l’emendamento dei precari Lsu Lpu in manovra. Dopo anni ed anni di precariato e di lavoro nero per lo stato sembrerebbe che si veda la luce in fondo al tunnel per decine di migliaia di lavoratori.

Lo stato mette nel piatto 13mila euro all’anno per 4 anni per ogni singolo lavoratore che verrà assunto a tempo indeterminato. Sono previste delle prove di professionalità per le categorie A e B, mentre per le categorie C e D sono previsti concorsi riservati.

Prevista la mobilità nella provincia di appartenenza ed anche oltre. Ora la “palla” passa a sindaci e amministratori di Enti Locali che devono dimostrare la “vera” volontà di assumere questi precari storici. Ora inizia la vera battaglia: le assunzioni.

L’on. Riccardo Tucci (M5S) lo annuncia ieri sera:

“È fatta. È appena stato depositato il maxi emendamento che contiene l’emendamento sulla stabilizzazione degli Lsu e Lpu, frutto del costante lavoro con il Governo.

✅ Finalmente 20 mila famiglie nel sud Italia potranno ambire ad un posto di lavoro a tempo indeterminato, scatti di carriera, ferie pagate, tredicesima e tutto ciò che il lavoro a tempo indeterminato prevede.

✅ A breve vi comunicherò luogo e data della conferenza stampa, nella quale assieme al collega Fabio Auddino e l’ANCI, che hanno contribuito in maniera determinante nella riuscita del lavoro svolto e portato a termine, discuteremo dei contenuti del testo.

✅ Il giorno della conferenza stampa sarà anche un’occasione di confronto con i sindacati ed i lavoratori per capire cosa si potrà migliorare rispetto a quanto ottenuto nell’emendamento e come intervenire.

👉 Vi posto l’articolo rilanciato dalle agenzie nazionali.

la NOTA STAMPA a firma di del senatore Auddino e del parlamentare Tucci M5S:

MANOVRA, AUDDINO E TUCCI (M5S): IN LEGGE DI BILANCIO NOSTRO EMENDAMENTO PER LSU-LPU

ROMA, 22 DICEMBRE 2018 – “Il testo dell’emendamento alla legge di Bilancio, relativo alla stabilizzazione dei lavoratori del bacino ex Lsu-Lpu, assorbito nel maxi-emendamento governativo è frutto del costante confronto, di queste ultime settimane, con il Ministero del Lavoro e con quello della Funzione Pubblica”. Lo affermano in una nota congiunta i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Auddino e Riccardo Tucci, entrambi componenti della Commissione Lavoro al Senato e alla Camera. “Grazie a questa proposta di modifica – continuano i portavoce pentastellati – per i Lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, che per tanti anni hanno prestato servizio negli enti pubblici, sarà finalmente avviato un percorso di stabilizzazione e potranno finalmente avere un contratto a tempo indeterminato godendo di tutti i benefici ad esso collegati. Infatti, sia gli ex Lsu-Lpu contrattualizzati a tempo determinato sia quelli ancora attivi, potranno essere assunti presso gli Enti utilizzatori, previo superamento di una prova di idoneità in relazione all’esperienza effettivamente maturata, per le categorie ‘A’ e ‘B’, e previo superamento di procedure concorsuali riservate, per le categorie superiori ‘C’ e ‘D'”. Inoltre, “le pubbliche amministrazioni – precisano i parlamentari 5 stelle – ai fini della stabilizzazione, potranno utilizzare il fondo di 261 milioni di euro per 4 anni previsto dal decreto del Ministero del Lavoro il 7 agosto scorso. In particolare per la Regione Calabria le risorse destinate alla stabilizzazione ammontano a 86 milioni di euro. Tuttavia, nelle more del completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato, gli enti possono prorogare le convenzioni ed i contratti a tempo determinato fino al 31 ottobre 2019, utilizzando il fondo per l’occupazione con lo stanziamento per i lavoratori socialmente utili pari a 50 milioni annui. Altro punto fondamentale – concludono Auddino e Tucci – è la possibilità che gli ex Lsu-Lpu possano essere assunti dalle pubbliche amministrazioni diverse da quelle presso le quali hanno prestato la propria opera, ubicate nella medesima provincia o in una provincia limitrofa, grazie all’inserimento della mobilità territoriale, prevista dall’emendamento”. Chiosa la nota

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