economia

Lsu Lpu Calabria. I penta stellati presentano l’emendamento. Il testo

Colpo di coda al Senato. La maggioranza pentastellata presenta un emendamento che dovrebbe, con molta probabilità, essere approvato nella nottata. L’emendamento riguarda le possibilità di assunzioni nella pubblica amministrazione, superando il tetto di spesa per alcuni enti che si trovano in determinate condizioni. Non si tratta di proroga, né di deroghe per categorie superiori dirigenziali. Di fatto si costringono le amministrazioni ad assumere senza possibilità di ulteriori proroghe. Secondo le prime analisi del testo, potrebbero essere assunti circa 200/300 precari, ma oltre 4000 lavoratori rimarrebbero di fatto a “casa”. Licenziati dal primo di gennaio.

Di seguito il testo dell’emendamento:

AUDDINO, CATALFO, PUGLIA, NOCERINO, BOTTO, CAMPAGNA, GUIDOLIN, VACCARO, GIANNUZZI, DE LUCIA, ANGRISANI, CASTIELLO, RICCIARDI, GALLICCHIO

Dopo il comma 191, aggiungere i seguenti:

«191-bis. All’articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, alinea, le parole da: “2018-2020″, fino a ” relativa copertura finanziaria”, sono sostituite dalle seguenti: “2019-2021”;

b) al comma 4, il primo periodo è abrogato;

c) dopo il comma 14 sono aggiunti i seguenti:

“14-bis. Ai fini delle assunzioni previste dal comma 14, gli enti locali e gli enti parco possono derogare ai limiti previsti dalle leggi vigenti che stabiliscono la capacità assunzionale in relazione al turn-over, per il superamento del precariato.

14-ter. Nell’ambito della programmazione ordinaria del fabbisogno del personale, di cui al comma 14-bis, gli enti locali e gli enti parco, per il triennio 2019 -2021 possono altresì derogare il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente, di cui all’ articolo 1, comma 557-quater, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

14-quater. Le amministrazioni di cui al comma 14-bis possono programmare anche le procedure di reclutamento speciale a regime previste dall’articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 165/2001 ovvero, con riferimento a triennio 2019 – 2021, quelle previste all’articolo 4, comma 6, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, purché tali procedure di reclutamento speciale siano ricomprese nell’ambito delle risorse finanziarie destinate a valorizzare le professionalità interne.

14-quinquies. Il diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato di coloro che sono stati assunti a tempo determinato ai sensi dell’articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, come previsto dall’articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 165/2001, rispetto alle risorse destinate al reclutamento ordinario, non grava sul limite massimo del 50 per cento di cui al reclutamento speciale.

14-sexies. I comuni e gli enti parco appartenenti alla medesima provincia e/o a province diverse, ma con una distanza chilometrica non superiore a 50 chilometri, utilizzatori di lavoratori impegnati in attività socialmente utili, in quelle di pubblica utilità e dei lavoratori già rientranti nell’abrogato articolo 7 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, che abbiano regimi e percentuali diverse, che limitano le capacità di stabilizzazione delle predette fattispecie di lavoratori, attingono dall’elenco degli LSU e LPU già in servizio presso i medesimi Enti, secondo l’ordine di posizione e qualifica occupati dai lavoratori, formulando l’apposita richiesta alla competente Regione. Le assunzioni a tempo indeterminato nelle qualifiche per l’accesso alle quali è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo sono effettuate con le modalità di cui all’articolo 4, comma 6, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. È fatto obbligo agli enti utilizzatori di registrare le fuoriuscite dal bacino dei Lavoratori Socialmente Utili nell’apposito sistema di monitoraggio gestito da ANPAL Servizi S.p.A. In tal caso, i Comuni provvedono a comunicare all’ente utilizzatore l’avvenuta assunzione del lavoratore e la relativa decorrenza.

14-septies. Per le finalità di cui ai commi 1, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 14-quinquies e 14-sexies, gli enti locali e gli enti Parco possono derogare per il triennio 2019-2021 alle seguenti disposizioni:

a) articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196;

b) articolo 27, comma 2, lettera c), del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;

c) articolo 1, comma 228, della legge 28 dicembre 2015, n. 208;

d) articolo 9, comma 1-quinquies, del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160;

f) articolo 1, commi 470, 475, lettera e), 476 e 508 della legge 11 dicembre 2016, n. 232;

g) articolo 22, comma 2, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.”

191-ter. All’articolo 1, comma 224, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: “per l’anno 2018”, sono sostituite dalle seguenti: “per il triennio 2019-2021″.»

Relazione illustrativa

L’emendamento intende procedere all’assunzione di LSU e LPU, per il superamento del precariato. A tal fine, deroga (comma 14 septies) dalle seguenti disposizioni:

• art. 1, comma 557, della L. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007): gli enti locali soggetti al patto di Stabilità interno, assicurano la riduzione della spesa di personale, calcolata secondo le indicazioni del comma 557-bis e in caso di mancato rispetto di tale vincolo, come previsto dal successivo comma 557-ter, si applica il divieto agli enti di procedere ad assunzioni a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale;

• art. 1 comma 557-quater della L. 296/2006: gli enti sottoposti al patto di stabilità interno, a decorrere dall’anno 2014 assicurano, nell’ambito della programmazione triennale del fabbisogno del personale, il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente alla data di entrata in vigore della disposizione e non più al valore relativo all’anno precedente (2011/2013).Al riguardo la deliberazione della sezione autonomie Corte Conti n. 25/2014 recita: <<a decorrere dall’anno 2014, il nuovo parametro cui è ancorato il contenimento della spesa di personale è la spesa media del triennio 2011/2013, che assume pertanto un valore di riferimento statico>>;

dall’anno 2018, obbligo di comunicazione, entro il 31 marzo e comunque, entro il 30 maggio, al M.E.F. – Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato – della certificazione attestante i

• risultati conseguiti ai fini del saldo tra entrate e spese finali dell’avvenuto rispetto del pareggio (art. 1, c. 470, L. 232/2016 e circolare RGS 03.04.2017, n. 17);

• rispetto dei termini previsti per l’approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato e del termine di trenta giorni dalla loro approvazione per l’invio dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 13 della L. 196/2009 (secondo le modalità di cui al DM 12.05.2016), compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato (art. 9, c. 1-quinquies, D.L. n. 113/2016, convertito in Legge n. 160/2016);

• rispetto degli obblighi di certificazione dei crediti (ex art. 27, comma 2, lett. c, del d.l. 66/2014, convertito in Legge n. 89/2014);

• aver conseguito il saldo di competenza nell’ambito degli obiettivi di finanza pubblica in tema di “pareggio di bilancio” nell’anno precedente (art. 1, comma 475, lett. e), L. n. 232/2016 – Legge di bilancio 2017);

• mancato conseguimento del saldo inferiore al 3% delle entrate finali (art. 1, comma 476, L. n. 232/2016 – Legge di bilancio 2017);

• comunicazioni dovute dagli Enti beneficiari di spazi finanziari concessi in attuazione delle intese e dei patti di solidarietà ai sensi dell’art. 1, comma 508, L. n. 232/2016;

• l’art. 1 c. 228 della L. 208/2015 (legge di stabilità per il 2016), come modificato dall’art. 16 del D.L. n. 113/2016, ridisegna il regime delle assunzioni, prevedendo che gli Enti Locali soggetti ai vincoli di finanza pubblica possono procedere, per gli anni 2016-2017-2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25% di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente, prevedendo, (per l’anno 2016) per i Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, l’innalzamento della percentuale al 75% della spesa dei cessati nell’anno precedente, qualora il rapporto medio dipendenti-popolazione, dell’anno precedente sia inferiore al rapporto medio dipendenti-popolazione per classe demografica, come definito triennalmente con il decreto del Ministro per l’Interno di cui all’art. 263, c. 2, del decreto legislativo n. 267/2000 ed al 100% qualora il rapporto tra spese di personale e spese correnti, sia inferiore al 25%;

l’art. 22, comma 2, del D.L. 24/4/2017, n. 50, convertito con L. 96/2017, che, modificando la suddetta norma, per gli anni 2017 e 2018 ha confermato al 25% il predetto limite di spesa e ha previsto l’innalzamento al 75% del suddetto limite, per gli enti con popolazione superiore a 1.000 abitanti, qualora il rapporto medio dipendenti-popolazione, dell’anno precedente sia inferiore al rapporto medio dipendenti-popolazione per classe demografica, come definito triennalmente con il decreto del Ministro per l’Interno di cui all’art. 263, c. 2, del decreto legislativo n. 267/2000 di cui all’art. 263, comma 2 del TUEL e prevedendo infine che, per i Comuni con popolazione compresa tra 1.000 e 3.000 abitanti, che rilevano nell’anno precedente una spesa di personale inferiore al 24 per cento della media delle entrate correnti registrate nei conti consuntivi dell’ultimo triennio, il suddetto limite possa essere innalzato al 100%.

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