Cultura

VI edizione del Premio di Cultura Dante Alighieri: sabato 10 novembre la consegna dei riconoscimenti a Palazzo dei Bruzi

Saranno consegnati sabato 10 novembre, nel salone di rappresentanza del Comune di Cosenza, a Palazzo dei Bruzi, alle ore 17,30, i premi Cultura “Dante Alighieri” per il 2018. Ad organizzare il Premio, giunto alla sua sesta edizione, è, con il patrocinio del Comune, il Comitato di Cosenza della Società “Dante Alighieri”, presieduto da Maria Cristina Parise Martirano. I riconoscimenti, attribuiti a cosentini, di nascita o di origine, che, con la loro attività, si sono distinti nei più diversi campi professionali, tenendo alto il nome della Calabria e della città di Cosenza, saranno quest’anno assegnati alla giornalista del TG1 della Rai Laura Chimenti, alla cantante ed autrice Rosa Martirano, al medico anatomopatologo Francesco Callea e a Gabriel Niccoli, professore ordinario, ora emerito, nelle Università di Waterloo (Canada) e Console onorario d’Italia in Canada. Alla cerimonia di consegna prenderanno parte il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ed il Vicesindaco ed Assessore alla Cultura Jole Santelli.

La manifestazione, introdotta da Maria Cristina Parise Martirano, Presidente del Comitato “Dante Alighieri” di Cosenza, sarà moderata dalla giornalista Iole Perito.

“Forse il premio – spiega Maria Cristina Parise Martirano – nasce da un peccato di orgoglio, perché scaturisce dalla convinzione che sono tanti i cosentini di nascita o di origine, del passato e del presente, che possono essere additati come modelli su cui richiamare l’attenzione soprattutto dei nostri giovani. In linea con le finalità stesse della Società Dante Alighieri che promuove la lingua e la cultura italiane in tutte le sue manifestazioni nel mondo, nell’ottica dell’attuale Presidente nazionale,prof. Andrea Riccardi, secondo il quale è necessario coniugare cultura umanistica e sviluppo, il Comitato di Cosenza – sottolinea ancora la Presidente Parise Martirano – ha voluto ritagliarsi, con i premiati della VI edizione, un suo spazio per mettere in evidenza il contributo che la cosentinità ha dato non solo all’Italia, ma anche al resto del mondo.

Il messaggio che si vuole lanciare, soprattutto ai giovani, è quello di guardare a questi esempi di positività che aprono alla speranza e nello stesso tempo insegnano che nulla si improvvisa, ma tutto si conquista, con l’impegno, la forza di volontà, la disciplina, la correttezza e soprattutto con una buona dose di sacrificio”.

I profili dei premiati dell’edizione 2018

Laura Chimenti : giornalista, nata a Roma, ma con entrambi i genitori cosentini, è tra i volti di punta della rete ammiraglia della RAI, come conduttrice del TG1 e redattrice di TG Uno Economia e di Uno Mattina ed inviata in Brasile, Cina, Giappone, Tunisia e nelle diverse capitali europee. Ha ricevuto importanti premi giornalistici, come il premio letterario “Letizia Isaia”, nel 2015, il “Napoli Cultural Classic”, nel 2013 ed il premio “Paolo Frajese”, nel 2008.

Rosa Martirano: cantante ed autrice cosentina estremamente versatile, possiede straordinarie qualità vocali che le consentono di spaziare, con eccellenti risultati, dal jazz, suo primo amore, al pop d’autore e alla bossa nova. Diplomata in canto lirico al Conservatorio “Giacomantonio” di Cosenza, può orgogliosamente esibire alcune significative collaborazioni con i grandi della musica jazz, come l’armonicista belga Toots Thielemans, ospite internazionale di uno dei suoi primi dischi, e con il cantautore Claudio Baglioni con il quale ha più volte duettato dal vivo. Ha esordito giovanissima in tv, nella trasmissione D.O.C. di Renzo Arbore su Rai 2. Nel live “Omaggio a Bruno Martino”, tenuto a battesimo nel gennaio del 2017, al Teatro “Rendano” di Cosenza, ha fatto rivivere il repertorio del grande crooner e pianista romano, affiancata da musicisti di vaglia come Stefano Sabatini, Walter Martino (figlio di Bruno) Giancarlo Maurino e Dario Rosciglione.

Al suo album “La curpa è di l’amuri”, di cui è anche autrice e compositrice, hanno collaborato Paolo Damiani e Maurizio Morante, autore di Mina, Bocelli e Pavarotti.

Da alcuni anni Rosa Martirano collabora con il maestro Peppe Vessicchio ed i solisti del “Sesto armonico”.

Francesco Callea : medico anatomopatologo cosentino, ha diretto le Anatomie Patologiche dei maggiori Ospedali Pediatrici italiani (dall’Istituto “Gaslini” di Genova al “Bambin Gesù” di Roma) e degli Spedali Civili di Brescia. Contestualmente, ha svolto attività di ricerca nel campo delle malattie epatiche su base genetica. Le sue scoperte sono state pubblicate da importanti riviste scientifiche. Dal 1995 ha partecipato all’attuazione di progetti sanitari, assistenziali e formativi in Tanzania. Ha collaborato con l’Associazione Ruvuma per l’Africa all’apertura di un Poliambulatorio, Dispensario con annessa Maternità nel villaggio di Mbweni, alla periferia di Dar es Salaam ora diventato Ospedale di insegnamento. Ha attivato il laboratorio di Virologia Molecolare per la diagnosi ed il monitoraggio dell’infezione da HIV nel Villaggio della Speranza di Dodoma, dove sono ospiti bambini HIV positivi orfani di entrambi i genitori. Ha impiantato il Laboratorio di Istopatologia nel secondo più grande Ospedale Generale del paese, il “Bugando Medical Centre di Mwanza”, dove insegna da quindici anni Anatomia Patologica agli studenti di Medicina della giovane Università Cattolica. Per affrontare il grave problema legato alla carenza di patologi (in Tanzania il rapporto è di 22 patologi per 53 milioni di abitanti), ha promosso la fondazione di una Scuola di Specializzazione con criteri moderni e un corpo docenti composto da un gruppo di patologi, tra i maggiori in Italia e in America, che hanno entusiasticamente aderito per amicizia oltre che per vocazione. Alla fine del 2017, insieme ai compagni del Liceo B.Telesio, ha fondato a Cosenza l’Associazione ONLUS, “Friends Raising” con la finalità di supportare l’istituenda Scuola di Specializzazione in Tanzania. E’ anche autore di libri di racconti, romanzi per lo più ambientati in Africa e saggi anche in lingua inglese.

Gabriel Niccoli : Professore Ordinario (ora Emerito) in entrambi gli atenei di Waterloo, in Canada: l’Università Cattolica dove ha diretto il dipartimento di Italianistica e Francesistica per quasi venti anni, e l’Università di Waterloo dove insegna ai corsi post lauream in letteratura francese, inglese e comparata. Tiene inoltre lezioni, saltuariamente e su invito, sia presso l’Università della Calabria che presso l’Istituto di Studi Medievali dell’Università di Firenze e l’Università di Torino. E’ responsabile accademico e amministrativo degli accordi di scambio tra l’Università della Calabria e quella di Waterloo ed ha, inoltre, fondato il “Waterloo in Calabria” project. Prima di approdare a Waterloo ha insegnato lingua, cultura e letteratura italiane, nonchè letteratura comparata, presso le università della British Columbia, Victoria, e Washington. Per otto volte finalista, si è aggiudicato, nel 1998, il prestigioso riconoscimento di insigne docente universitario, da parte della University of Waterloo, rappresentando i rettori Johnston ed Higgins nei rapporti accademici con atenei italiani. Autore e curatore di libri, ha pubblicato più di 50 saggi. Si occupa maggiormente di letteratura tardorinascimentale e barocca a livello comparato, delle scrittrici del Cinquecento italiano, nonché del fenomeno migratorio in letteratura. Rilevante, sin da giovanissimo, il suo impegno nell’associazionismo. Nel 2010 il governo italiano lo ha nominato Console onorario d’Italia in Canada. Insignito del titolo di Accademico della Accademia Medicea di Firenze, sin dal 1982, è detentore di svariati riconoscimenti (in Canada e in Italia) sia a livello accademico che a livello sociale.

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