Cultura

Cosenza. Scuola di Via Negroni in viaggio con ERASMUS+. Soddisfatta l’ass. Spadafora Lanzino

L’Istituto Comprensivo di “Via Negroni” in viaggio per l’Europa con ERASMUS+

“Let’s talk about soil”, un progetto scientifico – ambientale sul suolo, in sintonia con la strategia “Europa 2020”

I giovani studenti di “via Negroni” sono appena tornati dalla Slovenia, la I^ meta prevista dal progetto Erasmus+ dal titolo “Let’s talk about soil”, un percorso formativo in piena realizzazione, riguardante il patrimonio europeo ambientale, ecologico e culturale, che focalizza l’attenzione sul suolo, considerato fonte naturale di ecosistemi in connessione con gli sforzi quotidiani di proteggere l’ambiente e lo sviluppo continuo. Obiettivo principale è quello di incoraggiare i giovani a sperimentare principalmente gli approcci delle scienze naturali ed altri approcci scientifici (obiettivi della strategia “Europa 2020”) al fine di creare un atteggiamento di rispetto per l’ambiente e stabilire contatti con culture differenti dalla propria in uno slancio di apertura al mondo delle differenze culturali e linguistiche.

Il progetto combina la scienza naturale con l’arte, la storia, la storia della scienza, l’ecologia e lo sviluppo sostenibile. Le lingue utilizzate sono la lingua inglese, strumento veicolare indispensabile, ed approcci conoscitivi delle lingue dei paesi partner Europei coinvolti. Durerà due anni, investirà le classi della scuola secondaria, e per alcune attività, interesserà tutta la scuola e la comunità in cui essa opera. Tanto viene esplicato anche nel recente bando sulla seconda mobilità pubblicato sul sito della Scuola.

L’Erasmus+ – da più parti definito la “Schengen della scuola e degli studenti” – in via di effettuazione nell’“Istituto Comprensivo Cosenza III ”Via Negroni“ è un KA229, che consente di confrontarsi con altre scuole europee per lo scambio di buone pratiche su una tematica di interesse comune, qual è senz’altro quella del “suolo”, date le funzioni vitali che esso riveste per l’esistenza stessa del pianeta.

La Dirigente, prof.ssa Marina Del Sordo, lo scorso mese di marzo, ha aderito con ferma convinzione alla suddetta proposta avanzata dalla Scuola Capofila, Osnovna Sola Franja Malgaja di Sentjur, Slovenia, – una cittadina a circa 80 km da Lubiana – cogliendo l’opportunità di dare respiro internazionale alla propria scuola, considerato che gli obiettivi formativi che essa persegue (contenuti nel POF e nel PTOFF) trovano rispondenza nella tematica e nelle specificità che il progetto si propone di affrontare.

Hanno partecipato al meeting sloveno, durato sette giorni, dal 21 al 27 ottobre 2018, di cui due di viaggio, 5 alunni della Scuola Secondaria di 1^grado e tre docenti, un gruppo affiatato, impegnato in incontri con esperti, laboratori, sperimentazioni sul campo. Le attività hanno assunto anche considerevole rilevanza socio-culturale perché condivise con gli altri quattro team coinvolti nel progetto, Olanda, Polonia, Spagna (mete delle nostre prossime mobilità) e Slovenia. A tal riguardo, si sottolinea che gli alunni, che hanno tenuto un comportamento corretto e gioviale, sono stati ospitati nelle famiglie dei coetanei, condividendo con loro anche spazi di vita domestica quotidiana e tempo libero.

Le esperienze sono state rivolte alla conoscenza dei tipi di suolo nelle sue varie funzioni e manifestazioni. Di esse si menzionano la visita-conferenza sul suolo all’Istituto Superiore dell’Agricoltura della Slovenia; il percorso nel bosco di una eco-farm nei pressi di Sentjur; i momenti di emozione e partecipazione alle simulazioni nella miniera di carbone fossile di Velenje; l’escursione montana nella dolina Logarska, una valle glaciale sulle Alpi Slovene (propaggini delle nostre Alpi del Friuli Venezia Giulia)

Delle varie attività si danno notizie più dettagliate nei report giornalieri del meeting pubblicati sul sito della Scuola www.iccosenzaterzonegroni.gov.it – sezione dedicata al progetto ERASMUS.

Particolare rilievo ha avuto l’accoglienza da parte del personale della scuola e degli alunni, manifestata in tutte le occasioni, in più modi e in maniera lodevole. Il riconoscimento all’Europa per le opportunità che stava offrendo a tutti, si è manifestato in tanti aspetti, anche con l’esecuzione di canti corali e musiche, oltre che con manifesti e cartelloni presenti in tutti i locali della scuola ospitante.

La mobilità in Slovenia è stata preparata con lavori di gruppo volti ad affrontare attraverso un’esperienza di ricerca l’argomento centrale dello studio, il suolo. La scuola, ritenendo di dovere dare un taglio scientifico al progetto, ha stipulato una convenzione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Calabria, e una con l’azienda Morelli, che opera nella vicina Sila, e ha organizzato un’escursione guidata dal professore del DiBest, Fabio Scarciglia. Per osservare il suolo è stato realizzato uno scavo al fine di rilevarne le caratteristiche e quindi compiere, in un secondo tempo, l’analisi del terreno, attraverso i campioni prelevati, nel laboratorio dell’Università. Per queste occasioni sono state coinvolte diverse classi. Altro momento preparatorio al meeting sloveno si è concretizzato nella elaborazione di cartelloni e notizie sul paese da visitare, nella preparazione di una brochure esplicativa di tutto il progetto, e di numerosi cartelloni per concorrere alla scelta del logo ufficiale dell’intero progetto. In altri spazi disciplinari, ulteriori gruppi di alunni hanno elaborato un PPT, poi commentato durante l’incontro sloveno, che desse l’idea della scuola, dei luoghi, dei suoli.

Adesso, tutta la scuola è impegnata nella disseminazione dei risultati, in termini di conoscenze e di esperienze culturali, sociali e umane maturate in questo periodo.

Altri eventi salienti: la celebrazione de “la giornata del suolo”, il 5 dicembre; l’Erasmus Day in programma il 14 dicembre nella scuola Primaria (che la Dirigente vuole coinvolgere nel progetto per dare maggiore rilievo all’evento che la scuola vive), e il 15 dicembre nella Scuola Secondaria di 1^ grado; l’Erasmus Wall ove esporre i lavori compiuti, le foto e i materiali documentali e grafici.

Sul sito si daranno più precisi dettagli circa questi imminenti impegni.

Quanto ai prossimi appuntamenti europei, ci si sta preparando al meeting in Spagna -Tenerife, il prossimo marzo per altri sette giorni di mobilità.


Erasmus dedicato all’ambiente all’istituto comprensivo di via Negroni. L’apprezzamento dell’assessore Spadafora Lanzino

“Desidero esprimere il mio sentito apprezzamento per il progetto scientifico attuato dall’istituto comprensivo di via Negroni”.

È quanto afferma l’assessore alla scuola Matilde Spadafora Lanzino in merito all’Erasmus+ intitolato “Let’s talk about soil”, un percorso formativo in piena realizzazione che riguarda il patrimonio europeo ambientale, ecologico e culturale che focalizza l’attenzione sul suolo. Obiettivo principale è quello di incoraggiare i giovani a sperimentare principalmente gli approcci delle scienze naturali al fine di educare al rispetto per l’ambiente e stabilire contatti con civiltà differenti dalla propria in uno slancio di apertura al mondo, oltre le differenze culturali e linguistiche.

“Mi piace evidenziare – aggiunge l’assessore Spadafora – la mia totale condivisione ai temi affrontati con sguardo lungimirante e spirito interdisciplinare dai ragazzi guidati dalla dirigente Marina Del Sordo. Si tratta di principi basilari che aiutano a formare i cittadini di domani nelle buone pratiche che sono priorità dell’Amministrazione Occhiuto. In qualità di assessore alla Scuola, ma anche alla formazione della coscienza civica e della Città a misura di bambino, trovo che tale progetto rappresenti un modello educativo di grande valenza per la crescita individuale di ogni studente, per il futuro di una città pulita e a misura d’uomo. Come desideriamo diventi sempre più Cosenza. Ciò non appaia infatti esagerato per un progetto – prosegue Matilde Spadafora – Il percorso che esso traccia,  costruisce  la cittadinanza attiva che sta tanto a cuore al nostro sindaco. L’esecutivo Occhiuto sa bene quanto sia grande il ruolo della Scuole e dello studio nella formazione di coscienze appassionate,  inclusive, attive, consapevoli, critiche, costruttrici di pace. Un plauso dunque alla “Negroni”, ai suoi ragazzi, ai suoi docenti e, appunto, alla dirigente, che ai temi legati all’ambiente dedica un’attenzione che mi risulta non essere né episodica, né casuale, ma continua e puntuale”.