Cronaca

Tragedia in discoteca. 15enne si risveglia dal coma. Individuato il responsabile

Ha un volto il responsabile del panico scatenato nella discoteca di Corinaldo

L’ultimo bollettino medico proveniente dall’ospedale di Ancona conferma che 7 dei feriti nella calca della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo sono ancora in condizioni stabili, ma ancora critiche, e la prognosi resta riservata.

Una 15enne in rianimazione, ha ripreso a respirare autonomamente. I medici dell’ospedale Le Torrette di Ancona, dove è ricoverata, hanno spiegato che è in buone condizioni e ancora sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva. La giovane è confusa, assistita da uno psicologo, ma cosciente e ha chiesto di tornare a casa, ma, hanno spiegato i medici, “è prematuro”.

“Ho vissuto un incubo, stavo impazzendo dal dolore, ora impazzisco di felicità”. Così Daniela, madre della 15enne di Pergola rimasta ferita gravemente nella calca della discoteca, che oggi si è risvegliata nella Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Ancona. “Ha riconosciuto me, la madre e la sorella. Mia figlia sta bene” racconta il padre Pierpaolo, carabiniere in servizio a San Lorenzo in Campo che ha ricevuto in questi giorni tanti attestati di vicinanza anche da parte dei più alti gradi dell’Arma regionale e da varie parti d’Italia.

Tutti, oltre al trauma, hanno subito un periodo più o meno lungo di asfissia.

Riguardo alle indagini, è stato identificato il ragazzino, che ha scatenato il panico con la bomboletta spray al peperoncino. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti, perché è un minorenne, dunque non è stato reso noto il suo nome. Il reato ipotizzato è omicidio preterintenzionale. Mentre oggi c’è stato un nuovo sopralluogo alla Lanterna Azzurra.

Mentre si cerca di chiarire l’esatto numero dei biglietti venduti, 680, secondo quanto riferiscono i carabinieri. Ma ne sarebbero stati staccati 500. La sala aveva una capienza di 469 posti.

Il ministro Salvini, rispetto alla vicenda ha promesso la linea dura nei confronti dei gestori che non rispettano le regole. ‘Con sei morti, ha aggiunto, la parola idiota non basta’.