Cronaca

Strasburgo, il killer si chiama Cherif C. ed è ferito. Mobilitati 350 uomini

 

Strasburgo, il killer si chiama Cherif C. ed è ferito. Mobilitati 350 uomini

Il terrore torna a colpire la Francia: un uomo ha attaccato i mercatini di Natale di Strasburgo, città dove ha sede il Parlamento Europeo. Il killer, identificato come Cherif C, 29 anni e già noto alle forze dell’ordine come radicalizzato, ha aperto il fuoco uccidendo almeno tre persone e ferendone 12. Smentita la notizia della quarta vittima. Secondo quanto riferito da fonti sanitarie, alcuni dei feriti sarebbero in gravi condizioni. Tra questi anche un giovane italiano, che però non sarebbe grave.

La fuga

L’attentatore, armato, è riuscito a fuggire a piedi e a raggiungere il quartiere di Neudorf: qui la polizia, anche con gli elicotteri, ha cercato di bloccarlo. In uno scontro a fuoco con le forze speciali, il 29enne sarebbe stato ferito a una mano. È fallito invece il blitz nell’appartamento al civico 5 di rue d’Epinal. Il 29enne, nato in Francia ma di origini straniere, era riuscito ad evitare un arresto già la mattina prima dell’attacco. La gendarmeria aveva fatto una perquisizione a casa sua ma lui non si è fatto catturare. Probabilmente questo lo ha portato ad accelerare il suo piano.

Le testimonianza degli italiani

“Ho sentito i colpi, sei o sette, e ho visto due donne a terra colpite e una che urlava, mi sono allontanato per mettermi al riparo. Abbiamo cercato riparo in un cortile e siamo stati poi accolti in una casa. La polizia ha evacuato la zona”. E’ il racconto l’eurodeputato dei Verdi, Marco Affronte, uno dei tanti politici italiani rimasti bloccati nei ristoranti e nei pub durante quei minuti di terrore. L’Europarlamento, impegnato nella sessione plenaria, è stato chiuso, così come tutto il centro della città. Il presidente, Antonio Tajani, ha assicurato che “questo Parlamento non si farà intimidire dal terrorismo”.

Ministro dell’Interno sul posto

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha inviato a Strasburgo il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, per seguire da vicino gli eventi. E’ stato Castaner a definire il killer un “criminale comune” con precedenti penali. Sull’attacco indaga la procura generale antiterrorismo. Il premier Philippe ha anche attivato la cellula interministeriale di crisi.

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