Cronaca

Prostituzione a Rende, sotto sequestro tre appartamenti

La Squadra Mobile di Cosenza ha eseguito due distinte ordinanze – emesse dal Gip del Tribunale locale su richiesta della Procura, guidata da Mario Spagnuolo – eseguendo il sequestro di tre appartamenti a Rende a carico di altrettante persone accusate di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione.

Il Gip ha motivato i provvedimenti sul presupposto che lo sviluppo degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile ha dimostrato come l’applicazione delle misure cautelari personali nei confronti degli indagati non abbia fatto cessare la condotta illecita posta in essere da questi ultimi e che sussiste invece il concreto pericolo che la libera disponibilità degli appartamenti sopra indicati possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato per cui si procede.

I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito delle indagini della Questura di Cosenza sul giro di prostituzione a Rende sgominato il 4 gennaio u.s. Ricordiamo che le “lucciole” venivano contattate su siti internet e ricevevano in media quindici clienti al giorno. All’organizzazione che metteva a disposizione gli appartamenti e assicurava la sicurezza dovevano essere versati parte degli introiti.

Ai domiciliari erano finiti A.L., di anni 52, di Zumpano; A.A.S.P.,di anni 43, cittadina brasiliana, residente a Montalto Uffugo; D.B., di anni 42, di Rende; F.C., di anni 45, di Montalto Uffugo;
mentre era scattato l’obbligo di presentazione per J.E.H.H., di anni 42, cittadina ecuadoregna, domiciliata a Rende; I.G., di anni 25, cittadino rumeno; D.N.T., di anni 26, cittadino rumeno.

La complessa attività investigativa, svolta con presidi tecnici (intercettazioni telefoniche e attività di videosorveglianza), e le fonti di prova acquisite, hanno evidenziato la gravità indiziaria in ordine ai reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.