Cronaca

Parigi, scontri tra polizia e gilet gialli: 11 feriti in un incendio

Tensioni in Francia nel 18esimo atto delle proteste. Nei disordini sono stati incendiati cassonetti e un palazzo nel centro della capitale. La polizia ha usato alcuni idranti contro i black bloc. Fermate 151 persone, il premier in piazza a sostegno degli agenti

Scontri, feriti e un palazzo in fiamme a Parigi. Torna la tensione in Francia durante il 18esimo atto della manifestazione dei gilet gialli. Nella capitale si sono verificati vari attacchi tra la polizia e i black bloc e durante i disordini sono stati incendiati cassonetti e distrutte alcune vetrine di noti negozi. Una banca nel centro della città è stata data alle fiamme e il rogo ha avvolto l’intero edificio provocando 11 feriti, tra cui due poliziotti, nessuno in maniera grave. La Prefettura fa sapere che nella capitale sono state fermate 151 persone. Per la prima volta, nel pieno degli scontri, il primo ministro francese Edouard Philippe è sceso in piazza a incoraggiare e stringere la mano agli agenti. “Venire a Parigi per scontrarsi con la polizia è inaccettabile”, ha detto il premier, che oltre ai casseur ha condannato anche “chi giustifica e incoraggia queste azioni e così facendo se ne rende complice”.

Nell’incendio del palazzo, una donna con il suo bambino, rimasti intrappolati al secondo piano, sono stati salvati in extremis dai pompieri. Il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner, in un tweet ha scritto che il rogo “è stato domato” e tutti gli abitanti sono “stati evacuati”. Per spegnere le fiamme dell’edificio, situato nel boulevard Roosevelt, è stato necessario l’impiego di una decina di camion dei pompieri. Altri incendi sono stati appiccati nella zona degli Champs-Elysees.

Castaner: “Sono solo assassini”

“Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini”, è il commento di Castaner. I manifestanti, ha annunciato il ministro, sono “fra i 7 e gli 8.000, fra cui 1.500 ultraviolenti”. “Hanno risposto all’appello alla violenza di alcuni leader dei gilet gialli – ha poi detto – Hanno deciso, come canto del cigno, di venire ad attaccare Parigi ma noi li abbiamo anticipati e rispondiamo colpo su colpo”.

Negozi saccheggiati, devastato il ristorante Fouquet’s

Dopo il passaggio dei gilet gialli, sugli Champs Elysees la polizia è stata attaccata dai black bloc. Alcuni negozi sono stati devastati, tra cui il Disney store, che ha riportato gravi danni, la boutique Longchamp, completamente svuotata e la gioielleria Bulgari. In quest’ultima l’assalto è stato interrotto da un intervento della polizia al quale hanno fatto seguito nuovi scontri fra i casseur e gli agenti. Fra i negozi “preferiti” dagli assaltatori, ci sono stati quelli di informatica e soprattutto di telefoni cellulari. Anche il celebre ristorante di lusso Fouquet’s è stato completamente distrutto all’interno e saccheggiato in pochi minuti. La polizia ha tentato di respingere gruppi di giovani in abiti neri che hanno attaccato da diverse direzioni. Attorno all’Arco di Trionfo, una pioggia di sassi e sampietrini si è abbattuta a lungo sugli agenti che hanno reagito con i lacrimogeni. Secondo la prefettura, a Parigi sono schierati oggi 5.000 agenti fra gendarmi e poliziotti.

Premier a poche centinaia di metri da Fouquet’s

A qualche centinaia di metri dal tendone incendiato rosso e oro del ristorante Fouquet’s, c’era il primo ministro Edouard Philippe. Il celebre locale era stato distrutto la mattina, ma nel pomeriggio i manifestanti sono tornati all’attacco e l’hanno incendiato mentre il premier stava parlando a poca distanza dalla struttura. Philippe era infatti davanti al Grand Palais, a pochi metri da dove si sono alzate colonne di fumo dai locali e dalle edicole di giornali in fiamme, tra fumo di lacrimogeni e scene di caos. 

Quattri cortei a Parigi

La manifestazione dei gilet gialli di oggi era stata annunciata come “decisiva” e l’appuntamento era stato battezzato “ultimatum a Macron”. Ma nella capitale francese sono stati organizzati anche altri cortei ai quali hanno partecipato numerosi “jeunes gilets”. Una Marcia per il clima ha raggiunto place de la Republique e poi la Bastiglia, mentre da place de l’Operà è partito un corteo “contro le violenze della polizia”. In quest’ultimo tutti i manifestanti si sono inginocchiati, toccando terra soltanto con un ginocchio, in segno di protesta contro le forze dell’ordine. Infine, blocchi sono previsti attorno al Peripherique, la tangenziale parigina, da parte degli ambulanti che hanno lanciato un appello ai gilet gialli a unirsi alla loro protesta.