Cronaca

Oliverio: “ho risposto e chiarito la mia posizione”

CATANZARO – “Ho risposto e chiarito la mia posizione”. Così il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Catanzaro Pietro Carè.

Assistito dal suo legale, l’avv. Vincenzo Belvedere, Oliverio è stato sentito per circa due ore alla presenza del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dei pm Camillo Falvo e Alessandro Prontera, nell’inchiesta della Dda su presunte irregolarità nell’appalto per la costruzione di una sciovia. “Io – ha detto al termine Oliverio – ho sempre operato nell’interesse pubblico.

Qui si tratta di un’opera importante in un comprensorio importante”. Sull’accusa di avere anticipato una somma alla ditta appaltatrice in cambio del blocco dei lavori in piazza Bilotti a Cosenza, Oliverio ha sostenuto che non è vero: “noi avevamo interesse al completamento anche perché dobbiamo rendicontare all’Ue. E piazza Bilotti è finanziata con fondi Ue quindi ritardarne la realizzazione avrebbe comportato un pericolo di perdita di risorse”.   

«Tra l’altro – ha proseguito Oliverio – oggi ho chiarito con molta precisione che tutti gli atti che sono stati assunti sotto la mia amministrazione sono volti all’interesse pubblico. Un’opera che ho trovato appaltata con quel tipo di gara era un’opera che non poteva andare alla malora. Grazie successivamente all’amministrazione straordinaria che si è sostituita all’impresa quando l’impresa è stata oggetto di una interdittiva antimafia, grazie all’amministrazione nominata dalla Procura, grazie alla collaborazione con i commissari e con l’ente appaltante che è il Comune di Pedace (oggi Casali del Manco) si è portata a compimento l’opera. E l’opera c’è, è lì. L’imprenditore Barbieri è stato interdetto, questi sono problemi che non conosco nel merito perché in corso d’opera la figura di Barbieri è venuta meno».

«Il 27 abbiamo il Riesame – ha detto – e mi determinerò. Sono fiducioso perché la mia posizione in questa vicenda è chiarissima, è adamantina. E non ci possono essere nemmeno interpretazioni perché è molto chiara. Perché quando c’è la luce del sole non ci sono ombre».

«Io – ha aggiunto Oliverio – sono tranquillo, so di avere sempre agito nell’interesse collettivo. Io non ho mai utilizzato un euro di risorsa pubblica per agire contro l’interesse comune. Naturalmente ci sono diverse funzioni nella pubblica amministrazione. La mia è la responsabilità di governo della Regione, poi ci sono le strutture amministrative, ci sono gli enti che operano ognuno per le proprie responsabilità. La mia responsabilità è volta esclusivamente all’interesse pubblico. Lo sottolineo con forza perché non accetto, lo ripeto ancora una volta, che possa essere infangata o offuscata la mia vita, la mia storia di amministratore pubblico, di uomo impegnato nella politica. Perché del contrasto alla criminalità organizzata ho fatto uno dei motivi fondamentali del mio impegno politico e istituzionale».