Cronaca

Lampedusa, migranti sbarcati: Procura indaga per favoreggiamento di immigrazione clandestina

Salvini: “Difesi i confini, è traffico di esseri umani, chi sbaglia paga”. Conte: “Stop agli sbarchi indiscriminati del passato”

La Mare Jonio è entrata nel porto di Lampedusa scortata dalla Gdf, che ha sequestrato la nave e fatto sbarcare i 48 migranti, che hanno urlato: “Liberté, liberté”. A disporre il sequestro è stata la Procura di Agrigento, che ha aperto un fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il comandante della nave Pietro Marrone è stato convocato in caserma. Salvini ha commentato: “Ora c’è un governo che difende i confini. Chi sbaglia paga”.

Libia: “Ong ha agito scorrettamente”

Oggi il portavoce della Marina libica, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem, ha dichiarato che la nave avrebbe agito scorrettamente nel salvataggio dei migranti: una pattuglia portatasi nell’area dove era stato segnalato il gommone “ha scoperto che una ong non aveva preso contatto” con la Guardia costiera libica. “Hanno preso contatto dopo” l’intervento “e hanno sostenuto che i migranti erano in una condizione che necessitava un salvataggio” ma “ciò é scorretto”.

Il portavoce della Marina ha spiegato che “l’imbarcazione era senza motore” ma “intatta”. La Mare Jonio “é arrivata all’imbarcazione prima di noi”, ha detto ancora. “Abbiamo preferito non intervenire in quanto avevano già avviato l’operazione di salvataggio” e si temeva per l’incolumità dei migranti, ha aggiunto Ghasem. “Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada”, il messaggio di Salvini.

“Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per persone a bordo, nessun mare in tempesta”, e aggiunge: “Ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza alla richiesta di non entrare nelle acque italiane”.