Cronaca

Gratteri: “per Oliverio non c’è aggravante mafiosa”. Il presidente annuncia lo sciopero della fame

Il procuratore capo in conferenza stampa ha chiarito che il governatore è accusato di abuso di ufficio senza l’aggravante del metodo mafioso.

In altre parole, e a favore dell’imprenditore Barbieri a sua volta ipoteticamente colluso con il clan Muto, la Regione avrebbe fatto da “scudo” con contratti e delibere in presenza di forte insolvenza della ditta Barbieri sostenendo gli stati di avanzamento.

Intanto il governatore della Calabria annuncia lo sciopero della fame. La sua dichiarazione in una nota stampa:

“Di fronte ad accuse infamanti ho deciso di fare lo sciopero della fame. La mia vita e il mio impegno politico e istituzionale sono stati sempre improntati al massimo di trasparenza, di concreta lotta alla criminalità, di onestà e rispettosa gestione della cosa pubblica.

I polveroni sono il vero regalo alla mafia.

Tra l’altro l’opera oggetto della indagine non è stata appaltata nel corso della mia responsabilità alla guida della Regione.

Quanto si sta verificando è assurdo. Non posso accettare in nessun modo che si infanghi la mia persona e la mia condotta di pubblico amministratore.

Sarebbe come accettare di aver tradito la fiducia dei cittadini.

Chiedo chiarezza!

Lotterò con tutte le mie energie perché si affermi la verità”. Conclude Gerardo Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria