Cronaca

Acque reflue nel Crati, sequestrati i depuratori di Bisignano

BISIGNANO (COSENZA), 21 MARZO – I carabinieri forestale di Acri hanno posto sotto sequestro due impianti di depurazione nel Comune di Bisignano. L’attività rientra negli accertamenti predisposti dalla Procura della Repubblica di Cosenza, finalizzati a constatare il funzionamento degli impianti di depurazione presenti sul territorio.

Il controllo effettuato nel Comune di Bisignano presso gli impianti di depurazione comunale siti in località “Macchia Tavola” e “Macchia dei Monaci” ha accertato lo stato di fatiscenza e di abbandono degli stessi i quali per struttura e per funzionamento non rispondevano alla normativa di settore. In particolare le strutture depurative non risultano essere funzionanti e le vasche risultano in completo stato di abbandono.

Le acque reflue urbane confluenti verso i due impianti non subiscono alcun trattamento depurativo e nell’impianto di “Macchia dei Monaci” vengono scaricate direttamente nell’adiacente Fiume Crati, mentre per l’impianto di “Macchia Tavola” le acque reflue provenienti dalla rete fognaria confluiscono all’interno di un pozzetto e poi invece di passare per le vasche di depurazione vengono attraverso un by-pass scaricate direttamente sul suolo presso l’argine del Fiume Crati.

All’interno degli impianti, entrambi privi della necessaria autorizzazione allo scarico, è stato inoltre accertato lo stoccaggio non autorizzato di oltre 3mila metri cubi di rifiuti speciali di origine prevalentemente organica.

Tale accertamento ha portato al sequestro dei due impianti, a elevare sanzione amministrativa e alla denuncia all’autorità giudiziaria di amministratori comunali e gestori dell’impianto per i reati di attività di gestione illecita di rifiuti, distruzione e deturpamento di bellezze naturali e scarico sul suolo in area vincolata.