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Sorical: Il deputato D’Ippolito disinformato sulle norme sul servizio idrico

Sorical: Il deputato D’Ippolito disinformato sulle norme sul servizio idrico

Il deputato del M5S, Giuseppe D’Ippolito, dimostra, ancora una volta di essere disinformato sulle norme nazionali e regionali che regolano il servizio idrico integrato calabrese. Lo si evince chiaramente dalla nota diramata questa mattina in merito alle audizioni che la Commissione Ambiente della Camera sta facendo in relazione all’ipotesi di riforma legislativa del settore.

I commissari della Sorical Luigi, Incarnato e Baldassare Quartararo, non hanno declinato l’invito ricevuto dalla Commissione, ma hanno chiesto di concordare una nuova data.

Comunque, deve essere chiaro al deputato D’Ippolito, Sorical non gestisce il servizio idrico integrato, ma solo gli acquedotti che la ex Casmez ha trasferito alla Regione, così come è avvenuto in Campania, Basilicata, Sardegna e Sicilia.

La competenza e il servizio di grande adduzione che svolge Sorical si ferma ai serbatoi di consegna in testa alle reti comunali. Dai serbatoi fino alle utenze, in Calabria la competenza è dei Comuni o di soggetti terzi a cui i Comuni hanno affidato la gestione.

Ancora è più palese la disinformazione del Deputato D’Ippolito sulla depurazione, infatti dovrebbe sapere che il Governo nazionale nel 1999 ha disposto il commissariamento della gestione durato fino al 2008. Oggi sono i Comuni a gestire la depurazione, mentre gli interventi strutturali sono in capo Commissario di Governo.

Il deputato D’Ippolito dovrebbe sapere che  legge regionale 10/97, attuativa della legge 36/94 (Legge Galli), non affida a Sorical la gestione delle depurazione. Quindi non è Sorical a dover rispondere in merito alla sua domanda sul “perché non gestisce la depurazione”, ma è stata una precisa volontà espressa, oltre 20 anni fa, dal legislatore regionale.

Infine sulle tariffe applicate, D’Ippolito continua ad alimentare una fakenews che non trova riscontro in nessun atto. Resta inteso che Sorical non teme alcun confronto di merito e rinnova, per la terza volta, l’invito esteso a tutti i parlamentari calabresi, a visionare presso gli uffici di Catanzaro tutta la documentazione disponibile, peraltro già acquisita dall’Arera, unico organo deputato alla vigilanza sulle tariffe applicate per il servizio idrico integrato.