Attualità

Lunedì 25 sciopero piloti e assistenti: Alitalia cancella circa il 20% dei voli

Stop di 4 ore, dalle 10 alle 14, per i lavoratori di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Anche Anpac e Apnav, nella stessa fascia, confermano stop per piloti e assistenti di volo. Si ferma per 24 ore il personale navigante di Air Italy. Piano di riprotezione in giornata di Alitalia

Domani, lunedì 25 marzo, è previsto uno sciopero nazionale di tutto il trasporto aereo. Lo stop durerà 4 ore, dalle 10 alle 14, per i lavoratori di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. Nella stessa fascia oraria, poi, Anpac e Apnav hanno confermato lo sciopero per piloti e assistenti di volo Alitalia. Stop più prolungato, invece, per il personale navigante di Air Italy: indetto uno sciopero di 24 ore. Alitalia, in vista della mobilitazione, ha predisposto un piano straordinario che prevede per tutti i passeggeri la riprotezione in giornata. Questo vuol dire che chi aveva un biglietto su un volo cancellato per lo sciopero, partirà comunque nella giornata di domani. I voli cancellati nelle 4 ore di sciopero sono 95. Nel complesso, i voli Alitalia in una giornata sono 550.

Cancellati soprattutto voli nazionali e internazionali

A essere cancellati sono soprattutto voli nazionali e internazionali, mentre i voli intercontinentali, secondo quanto si apprende, sono garantiti. “I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare il 25 marzo – si legge sul sito Alitalia – in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subìto un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 1 aprile”.

Sciopero confermato da Anpac e Anpav

Lo sciopero è stato confermato anche dopo che, venerdì sera, Anpac e Anpav hanno “responsabilmente deciso di sottoscrivere, in sede ministeriale, l’accordo di proroga della Cig per 70 comandanti e 60 assistenti di volo”. Ma poiché “l’atteggiamento del management in amministrazione straordinaria non ha consentito di superare le attuali criticità”, spiegava una nota, si è deciso di confermare lo sciopero di 4 ore. “La ricerca spasmodica di metodi per incrementare i ricavi attraverso un’azione commerciale confusa e poco attenta al risultato economico finale genera molta preoccupazione – hanno spiegato i sindacati di piloti e assistenti di volo –. Ne è prova la costante perdita finanziaria di oltre 400 milioni l’anno invariata ormai da tempo e il livello di insoddisfazione del personale navigante ormai inalterato”. E ancora: “Ci aspettiamo che il Mise definisca in tempi brevissimi l’azionariato della Società per procedere a un rinnovo di gestione che generi le condizioni per un concreto rilancio di Alitalia quale compagnia di bandiera nazionale”.

I motivi dello sciopero

Lo sciopero nel trasporto aereo è stato proclamarlo unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. I sindacati prevedono un presidio a Roma presso il ministero dei Trasporti. Poi, come detto, anche i sindacati di piloti e assistenti di volo Anpac e Anpav hanno confermato l’adesione. “La situazione occupazionale del settore, strategico per il Paese, è estremamente grave”, hanno dichiarato i sindacati. “Alla base dello sciopero – hanno spiegato – c’è la situazione della legislazione che regola il settore, che ha incentivato una competizione spinta tra le compagnie che si è scaricata sui lavoratori. A questo si aggiunge la situazione di Alitalia, arrivata alla fase conclusiva dell’amministrazione straordinaria, il cui esito non è affatto scontato, con molti addetti in cassa integrazione”. “La protesta – ricordano i sindacati – coinvolgerà piloti e assistenti di volo, tecnici della manutenzione e personale di terra delle compagnie aeree e gli addetti all’Handling, al Catering e delle gestioni aeroportuali”.