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Attilio Sabato “Facce da Facebook” l’analisi della politica calabrese protagonista sui Social

Libri da regalare a Natale? Ve ne consigliamo uno in particolare strettamente legato al mondo della comunicazione politica.

Libri da regalare a Natale? Ve ne consigliamo uno in particolare strettamente legato al mondo della comunicazione politica. Titolo, “Facce da Facebook. Sottotitolo, “La Calabria nei social”, Pellegrini Editore. Lo ha scritto uno dei giornalisti televisivi più attenti e più famosi di Calabria, Attilio Sabato, cronista e saggista insieme, autore di volumi che hanno lasciato il segno nel mondo delle professioni, soprattutto della nostra, sempre più carente di punti di riferimento e di esempi da seguire.

Attilio Sabato parte qui da un concetto fondamentale per spiegare la sua analisi sulla politica, e dice: “Nell’era della interlocuzione diretta è cambiata radicalmente la tempistica della politica, segnando un punto di non ritorno. Ciò che ho conosciuto, nel mio trascorso professionale di cronista, sembra appartenere alla preistoria.

Non vi è più traccia delle estenuanti adunate di partito, delle riunioni, delle discussioni che si protraevano fino a notte fonda. Nemmeno i luoghi in cui le forze politiche radunavano gli iscritti esistono più. Ciò che rimane sono piccoli retaggi di un mondo politico militante, animato dalla partecipazione e governato dall’ideologia.

C’è nostalgia dei programmi stampati, della cassetta delle lettere riempita di santini e di quando nei partiti si consumava una vera e propria battaglia in una gigantesca produzione di carte. È vero non ci sono più le preferenze e questo ha contribuito e non poco alla scomparsa della “macchina elettorale” del passato. Oggi il messaggio passa da Facebook, Twitter, Instagram e nel contenuto delle App di messaggistica”.

Nasce così “Facce da Facebook”, proprio per spiegare come anche in una regione marginale come la Calabria, tutto ormai passi dal sistema dei social. “Il libro -spiega Attilio Sabato- nasce dal desiderio di indagare ciò che accade in Calabria all’indomani dell’avvento dei social media”, partendo da una domanda che è questa: “In che misura i mezzi della moderna comunicazione hanno cambiato la nostra percezione della realtà, e sulla base di quali convincimenti riteniamo possibile l’interazione tra Rete e mondo “esterno”?

L’analisi che lo scrittore fa del suo mondo è a volte anche impietosa ma reale e documentatissima come solo un grande cronista riesce ancora a fare: “Nel mondo “Smart” della reazione istantanea- scrive Attilio Sabato- la politica è stata costretta a scegliere altre direttrici, frequenta altre piazze, comunica con linguaggi nuovi. È molto lontano il tempo della “tribuna politica”, dei leader in bianco e nero, dei comizi in piazza, del ciclostile, del volantinaggio e dei manifesti appiccicati ai muri che sancivano l’inizio della campagna elettorale.

L’alba del nuovo giorno ha imposto forme e colori diversi, ha eretto nuovi santuari e riscritto le regole del gioco. È una seconda rivoluzione, simile almeno per l’impatto sociale, all’esordio del “partito del leader” che ha in Berlusconi il suo fondatore. Dalla seconda alla terza Repubblica, la cui nascita è strettamente legata alla nuova rappresentazione sociale veicolata, alimentata e sostenuta dai click pigiati per rabbia o per delusione”.

Per l’autore è un crescendo rossiniano che ha avuto il suo picco nelle elezioni del 4 Marzo 2018, la prima vera consultazione elettorale nella quale il nuovo ha spazzato via il vecchio”.

In parole più semplici, il sistema delle comunicazioni nell’era dei social- sottolinea l’autore- consente ciò che fino a ieri era impensabile: l’appello diretto. Il leader che si appella direttamente al cittadino. Attilio Sabato lo spiega qui da vecchio antropologo quale egli è, da anni alla guida di Teleuropa Network, una delle TV private più seguite e più autorevoli del Sud: “Il testo -dice- si prefigge il compito di indagare il ruolo che i New Media svolgono nel difficile e complesso rapporto, in ambito locale, cittadini-politica.

Ho scelto di privilegiare Facebook, sia per la facilità d’uso della piattaforma, che per l’elevato numero di utenti che ne utilizzano le potenzialità. Anche perché, è proprio la creatura ideata da Zuckerberg che “accoglie” la maggioranza dei sindaci calabresi”. In realtà si tratta di un lavoro di monitoraggio durato mesi, per verificare il grado di interazione che intercorre tra primi cittadini e comunità amministrate. Un lavoro unico nel suo genere, almeno da queste parti, oltre 20.000 i post osservati, sulla base delle specificità e dei contenuti, e che meglio descrivono il clima che si respira nei “gazebo” della “comunicazione 4.0”.

Oggetto d’osservazione- spiega ancora Attilio Sabato- il comportamento social degli uomini che ricoprono ruoli di responsabilità di governo in Calabria: da Cosenza a Reggio, passando per Crotone, Catanzaro e Vibo.

Il costante monitoraggio dei profili Facebook di ognuno, il numero dei follower, i contatti, le interazioni, i post, i like, i commenti. Una ricostruzione fedele, attenta e minuziosa delle performance più significative che, sottratte alla voracità della Rete, che “inghiotte” con impressionante rapidità, vengono restituite in queste pagine, un lavoro che merita di non finire qui, anzi di proseguire con una analisi successiva. L’aspettiamo Direttore.