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La rabbia e la dignità dei francesi contro l’oblio e la rassegnazione degli italiani

La rabbia e la dignità dei francesi contro l’oblio e la rassegnazione degli italiani.

Quello che sta succedendo in Francia in questi giorni: con la rivolta e le rivendicazioni dei gilet gialli, riportano la mente subito a quello che da anni non sta, al pari, succedendo in Italia.

Nonostante il nostro paese stia vivendo uno dei peggiori momenti della sua storia in termini di degrado, disoccupazione, nuova povertà, mancanza di sicurezza, assenza di diritti, recessione, emarginazione, ansia per un futuro che non c’è.

Inoltre, si riscontra pure il fatto che la situazione di crisi economica francese non è affatto paragonabile a quella, drammatica, italiana e paradossalmente si osserva che nel paese della Bastiglia, il protagonismo e la rivendicazione dei diritti sono notevolmente più forti e sentiti che nel nostro sciagurato paese.

Povero paese, il nostro! Quantunque paese di poeti e navigatori e dalle grandi tradizioni culturali, siamo miserabilmente poveri di coscienza collettiva, scarsi di autostima ed avvezzi al servilismo.

A differenza dei francesi, noi italiani non abbiamo l’autorevolezza culturale di rivendicare collettivamente i bisogni, di dare sentimento e ragione al nostro stesso “io”, di essere noi stessi protagonisti ed autori originali della nostra stessa esistenza.

Siamo un popolo ed un paese rassegnato che aspetta non si sa che cosa e dove addirittura la nuova generazione, quella più penalizzata ed abbandonata, vive in un mondo tutto suo: irreale, senza senso, senza passioni e senza idee.

Queste semplici considerazioni, riportano in mente una celebre frase di un grande pittore spagnolo: Francisco Goya; che si addice alla circostanza. E cioè che: il sonno della ragione genera mostri. E questo sonno e questo mostro è quello che vediamo quotidianente nel nostro paese.

Pensiero fugace di T.S.