Attualità

Cosenza. Nicola Gratteri incontra più di 1000 studenti

La criminalità organizzata si combatte attraverso il confronto, i libri, la musica, la narrazione che passa dalle testimonianze di chi la mafia la combatte ogni giorno trasmettendo messaggi ai ragazzi com’è accaduto a Cosenza.

Nell’auditorium Guarasci più di 1000 gli studenti, ragazzi dei licei Scorza, Pitagora, Dellavalle e degli istituti Monaco e Mancini Tommasi, protagonisti insieme alle istituzioni, il prefetto Galeone, il questore Petrocca, di un lavoro che ha l’obiettivo di far crescere la consapevolezza, la possibilità di contrastare e isolare l’anti-Stato.

Ottimista il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri: “Sicuramente si, c’è più attenzione e più speranza, – afferma Nicola Gratteri – la gente crede, la gente viene a denunciare. Cosa che non accadeva prima. È sempre in aumento la gente che chiede di incontrarmi, che chiede di parlare e che chiede di denunciare. Questo è fondamentale e ci da forza. Io penso che ci sarà un futuro migliore per la Calabria”.

Lo stesso procuratore tempo fa aveva parlato di una nuova primavera: “Sono sempre più convinto, già i primi risultati incominciano a vedersi, ma ce ne saranno altri, molto, molto più significativi”.

Il futuro da costruire, nel presente i problemi restano: “molta politica, purtroppo, ancora è dipendente dalla ‘Ndrangheta”. Chiosa Gratteri.